Cos'era il RAAB
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Il RAAB ( Rally
Alto Appennino Bolognese), nasce nel 1976, grazie all'impegno ed alla
passione dei fratelli Cassarini, che nel solito anno fondarono anche
la Scuderia Palazzina. La gara si svolgeva di notte, com'era
consuetudine allora, ed interessava vari comuni dell'appennino
Bolognese. Fu subito un successo dal punto di vista sia organizzativo,
come titolava Autosprint dell'epoca che di partecipazione e di
pubblico. A Castiglione era nata la passione per i rally. Il RAAB
faceva parte del Trofeo Rally Nazionali e del Campionato Triveneto per
cui la partecipazione di equipaggi veneti era molto forte,(ricordiamo
che in Italia la regione dove il rally era più sentito, era appunto
il Triveneto). Dal 1976 al 1979 fu un crescendo continuo, la gara
arrivò a contare anche 226 iscritti, con tanti nomi che diventarono
poi anche grandi campioni, vedi Miki Biasion e Attilio Bettega.
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C'era una volta il RAAB
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Di solito il compito di
introdurre un avvenimento, viene affidato ad un personaggio famoso o a
chi ne è stato protagonista nel passato. Vorrei chiarire subito che
questa è un'eccezione, lo sono stato un grande tifoso del RAAB fin
dal primo anno in cui ho partecipato. Era il 1976 ed era anche la
prima volta del RAAB. La passione smisurata dei fratelli Cassarini ed
un pugno di amici, riuscirono nell'impresa di far disputare un rally
nelle colline bolognesi, e non fu impresa da poco. Quelli che
contavano davvero nel 1° elenco degli iscritti (più di 160, niente
male come inizio!) erano i vari Magnani, Vudafieri, Casarotto, Ceccato,
Zordan e scusate se è poco... Alla fine fu Renzo Magnani che iscrisse
la prima volta il suo nome nell'albo d'oro. Ricordo che, esaltato dal
fatto di poter correre un rally praticamente a casa, m'iscrissi con la
A 112 70CV. Il mio navigatore d'allora era il bolognese Paolo Mazzanti,
che consapevole dei rischi che ci sarebbero stati, nel correre davanti
agli amici, dopo aver aumentato l'assicurazione sulla vita, decise di
sedersi di fianco. La moglie (di Mazzanti), non incassò neppure una
lira, noi vincemmo la nostra classe. E questa non me l'ha più
perdonata... L'anno seguente, il 1977, a testimonianza della febbre
RAAB...istica, gli iscritti furono più di 200!! Erano gli anni d'oro
del RAAB, quando già un mese prima del rally, da Lagaro a Camugnano,
non trovavi da dormire nemmeno nei sottoscala. Si capì che i RAAB era
diventato "mitico" quando cominciarono a formarsi le
tifoserie di questo o quel pilota, nei locali di Castiglione
discussioni a non finire come: "se Vitamia avesse una Stratos
terrebbe dietro anche i Drago!" Discussioni senza vincitori né
vinti, perché nella fattispecie, Vitamia non ebbe mai una Stratos e
nessuno seppe mai se davvero sarebbe davanti al Drago. Quell'anno
vinse Pasutti con a Porsche. Uno degli avamposti dei tifosi era la
trattoria dell'Augusta, a Cà dei Santoni.Quella era come
l'Università del rally, tu la tesi la dovevi dare là e là avrebbero
deciso se eri un piede pesante o no. Nelle serate che precedevano la
gara, dall'Augusta c'era il mondo che aspettava di vedere i piloti che
provavano. Se uno non ha vissuto quei giorni, non può credere quanta
gente fosse lì fino alle 2 o 3 di notte per poter dire il giorno dopo
"ieri sera provava Casarotto, si è fermato a mangiare dalla
Gughi (l'Augusta per i Castiglionesi) e ci ho anche parlato".
Erano tempi in cui il "povero" Magnani (ma con un grande
piede destro) amava ripetere, ricordando un suo avversario "dollaroso":
sono Liviero, magari fosse vero!! All'edizione del 1978 non partecipai
(con grande dispiacere) a causa de Trofeo A 112 che mi vedeva
impegnato. Quell'anno vinse comunque Cola con la Stratos, in forma
strepitosa, che relegò Marchiol con la Porsche a più di 2 minuti di
distacco, Io capii che la mia tesi era stata discussa con successo
quando entrai all'Università (dalla Gughi) e vidi una mia
gigantografia con a Ritmo River Team sulla parete. Era i 1979,
cominciavano a cadermi i capelli, ma potevo finalmente mettere in
testa i copricapo quadrato dei laureati. Quell'anno vinse l'astro
nascente Betti, che correva col fratello, che guarda caso si chiamava
pure lui Betti. La coppia Betti-Betti cominciò a mietere allori e
simpatie, perché i due erano bravissimi e simpatici ... E i mio
poster alla parete fu spostato di un pò... per fare posto alla
Stratos...Bettiana!!. Ebbi un sussulto di gloria nel 1980, il rally si
disputava il 30 Novembre e noi (Mozzanti ed io) con la Ritmo, avevamo
il numero 1 !! Poiché si preannunciava neve figuratevi a mia gioia
con la Ritmo e con i numero 1 sarei entrato nella leggenda! Avevo già
fatto posto in casa per sistemare il trofeo. Ma il posto rimase vuoto,
venne tanta neve ma tanta che chiusero addirittura l'autostrada.
Inutile dirvi che il rally non si fece anche se sarebbe stata
un'edizione indimenticabile da fare invidia al rally di Svezia.
L'edizione del 1982 va ricordata (nelle scuole di Castiglione è
materia d'esame) sopratutto perché partiva da Bologna. Si parlò in
un primo tempo di Piazza Maggiore, ma i burocrati per le carte da
bollo, gli ambientalisti per il rumore, gli animalisti per i piccioni,
fecero dirottare a partenza ai Giardini Margherita. Si partiva di
pomeriggio e quindi lo spettacolo fu veramente unico, centinaia di
persone lungo i viali che portavano alla prima prova speciale: la
salita di San Luca! Ero iscritto con la 131 Abarth e il mio navigatore
(il mitico Giulio Rancati) che avevo, dice lui, ormai trascinato in
tutti i burroni d'Italia, salì prima alla Basilica per chiedere la
grazia, ma non si è mai saputo quale. Vinse Leoni con la Stratos, che
ne mise in fila altre due dopo la sua. Solo una cosa mi è rimasta qui
e mi rode da tanti anni: che vernice avranno mai usato per fare quella
scritta all' inizio della prova speciale di Trasserra che dopo 15
anni, mi dicono, faccia ancora bella mostra di se. Quale scritta? Ma
si, quella a caratteri cubitali in bello stile dal significato fin
troppo chiaro. MIRRI SEI FERMO. Anche questo è stato il RAAB. Ci
furono altri vincitori negli anni seguenti, da Busoni ad Alessandrini,
ma ormai il mito del RAAB volgeva alla fine. Non ci sarebbero più
state Tavianella, Val Serena, Sparvo, Trasserra, ma se fra vent'anni
sparerete a bruciapelo uno di questi nomi ai protagonisti di allora,
sicuramente vi sentirete dire con tanta fierezza: "Io
c'ero!!" E non insistete per favore, qualcuno potrebbe anche
commuoversi...
Pietro
Mirri
Pietro Mirri ha partecipato con successo a quattro edizioni del
RAAB, questi i suoi risultati:
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1976
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37° Assoluto
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1° Class. Gruppo 1
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fino a 1150 cc
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1977
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45° Assoluto
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1° Class. Gruppo 1
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fino a 1150 cc
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1979
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6° Assoluto
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1° Class. Gruppo 2
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fino a 1600 cc
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1982
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4° Assoluto
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1° Class. Gruppo 4
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fino a 2000 cc
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